Programma

 

 

Proposta di programma per il triennio 2017-2019

Società Italiana di Psichiatria

Sezione Regionale Ligure

 

 

Caro socio,

 

ho accettato l’invito a candidarmi come Presidente della Sezione Ligure della Società Italiana di Psichiatria per il triennio 2017-2019, proposta che mi ha fatto molto piacere in quanto nella mia storia personale di psichiatra sono affettivamente molto legata alla SIP e ai colleghi grazie ai quali ho iniziato questo percorso, che mi ha profondamente arricchito sia sul piano lavorativo sia umano.

 

E questa proposta mi ha ovviamente stimolato, insieme ai colleghi che mi accompagneranno in questa avventura, ad individuare e approfondire alcuni argomenti di interesse attuale su cui poter lavorare insieme, e che potrebbero articolarsi in alcune aree tematiche con l’obiettivo di organizzare nel prossimo triennio eventi formativi e/o attività di ricerca specifiche.

 

In particolare le aree tematiche che abbiamo individuato sono le seguenti:

 

  • I cambiamenti derivanti dalla chiusura definitiva degli OPG e dall’apertura delle REMS: il loro funzionamento, la loro integrazione con i servizi psichiatrici territoriali, i rapporti con la magistratura e la crescente visione della psichiatria come strumento sociale (pensiamo al problema dei disturbi antisociali di personalità).

Il discorso potrebbe essere ulteriormente esteso anche al problema delle perizie psichiatriche e alla nomina dei periti: il fine è quello di migliorare il dialogo con i magistrati per poter ottimizzare il lavoro di ciascun professionista nel proprio ambito.

In questo ambito è importante affrontare anche il discorso della violenza contro gli operatori sanitari e il tema della sicurezza (pensiamo all’ultimo caso della TRP a Clusane d’Iseo), strettamente connesso al problema della scarsità delle risorse e del sottofinanziamento.

 

  • Tra i bisogni assistenziali emergenti di sicuro sono in primo piano il riconoscimento e la presa in carico delle patologie psichiatriche agli esordi, in comorbidità con comportamenti da abuso di sostanze, disturbi della personalità, gravi anomalie del comportamento nonché i disturbi del comportamento alimentare.

L’area di interesse è quindi quella dell’età giovanile, che pone in luce il problema dell’integrazione dei servizi di NPI, sinora carenti e insufficienti per la sofferenza psichica in adolescenza, con conseguente presa in carico giovanile tardiva rispetto all’esordio.

A questo argomento è strettamente correlato anche quello delle sostanze d’abuso per cui l’obiettivo è quello di collaborare e dialogare con i colleghi che lavorano al SERT per poter avere aggiornamenti in tempo reale rispetto alle nuove sostanze e alle strategie di cura, soprattutto in condizioni di acuzie e di emergenza.

 

  • Il problema della residenzialità e della differenziazione dei percorsi di cura per quanto concerne la tipologia e l’intensità dei programmi terapeutici offerti: a tutt’oggi, infatti, risultano essere scarse le strutture residenziali a bassa intensità e i posti letto per post-acuti, così come le strutture residenziali sono poco differenziate per intensità di cura.

La richiesta per offrire progetti terapeutici il più possibile individualizzati è in aumento e l’obiettivo è quello di differenziare l’offerta, migliorare i trattamenti e ridurre la disomogeneità degli interventi.

Interessante in questo contesto sarebbe poter fare una riflessione sul significato e sul senso stesso di residenzialità, intesa come “residenza emotiva” ovvero abitare per curare, significato che con il tempo, forse, proprio per le attuali esigenze organizzative ed economiche, rischia di perdere la sua importanza.

 

  • Il problema della migrazione e delle patologie emergenti in tale senso. L’immigrazione in Italia negli ultimi anni ha progressivamente cambiato il suo volto, con conseguente diversificazione delle provenienze dei migranti e delle loro storie migratorie, nonché delle espressioni del loro disagio psichico, ma è rimasta invariata la sensazione clinica di trovarci di fronte ad una popolazione piuttosto fragile ed a rischio di sviluppare disturbi mentali gravi, che necessita quindi di approfondimento e di attenzione particolare da parte del mondo della psichiatria considerate le situazioni, soprattutto in urgenza, in cui siamo chiamati ad intervenire.

 

  • Il tema della Responsabilità Professionale in ambito sanitario e della nuova riforma trattata

nel  DDL Gelli già approvato dal Senato e in attesa della votazione della Camera dei Deputati per entrare in vigore: i cambiamenti e i nuovi aspetti organizzativi a cui andremo incontro come professionisti sono a nostro parere un argomento molto importante da trattare e approfondire.

 

 

 

Per quanto concerne gli obiettivi che ci siamo prefissati di affrontare nel corso del nostro triennio i punti principali sono i seguenti:

 

  • Oltre alle aree tematiche sopracitate, altro punto di forza del nostro programma sarà quello di poter collaborare per migliorare ulteriormente le comunicazioni e gli interscambi tra i colleghi, al fine di implementare il numero dei nostri soci creando occasioni di incontro e di scambio, con la partecipazione anche attiva dei nostri iscritti.

L’obiettivo è che la SIP sia più vicina a tutti gli psichiatri, agli iscritti ma anche a coloro i quali non sono iscritti, e che possa rappresentare un punto di riferimento nella quotidianità del lavoro che noi tutti svolgiamo, sia in ambito pubblico sia privato.

A tal proposito, come già citato nel Libro Bianco della Sanità Ligure, poiché manca un osservatorio regionale sulla salute mentale, la SIP è disponibile con la regione a collaborare per crearlo partendo proprio dal miglioramento dei rapporti e delle comunicazioni tra i colleghi. E inoltre il nostro programma prevede la collaborazione alla creazione della Rete Psichiatrica Italiana che, secondo il programma della SIP nazionale, è finalizzata alla condivisione di Protocolli di Buona Pratica Clinica (da Aosta ad Agrigento).

 

  • Come già attuato nel triennio precedente sarà indispensabile continuare la collaborazione anche con le principali società scientifiche (AIP, SINPIA, SIMG, SIMLA, SIC, Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, etc.) e con l’Azienda Sanitaria Ligure (ALISA), nonché collaborare con i colleghi delle altre specialità per migliorare gli interscambi e ottimizzare gli interventi multidisciplinari e di liaison.

 

  • Il nostro programma prevede anche il miglioramento dei rapporti con i Media e la Stampa considerato che, purtroppo, alcuni fatti di cronaca in cui sono coinvolti pazienti o operatori della salute mentale vengono interpretati in modo non corretto dagli organi di informazione: l’obiettivo è aiutare la cosiddetta “alfabetizzazione” sui problemi della salute mentale (mental health literacy) al fine di combattere lo stigma e il pregiudizio e proseguire un’attività di educazione a tutta la popolazione sulla salute mentale, cercando anche di organizzare incontri nelle scuole, nei centri giovani e nei centri per anziani.

 

  • Una società scientifica ha infine l’onere di supportare nel loro percorso formativo e di crescita professionale i giovani specialisti che muovono i primi passi in questo campo lavorativo: il nuovo direttivo si impegna quindi a continuare a sostenere il gruppo dei Giovani Psichiatri della SIP, con l’obiettivo di poter lavorare insieme nell’attività di ricerca e di organizzazione degli eventi formativi, anche con la possibilità, come già accaduto in passato con successo, di creare eventi paralleli più specifici per la formazione dei giovani psichiatri su argomenti di interesse individuati da loro stessi.

Strettamente correlato a quest’ultimo discorso sarà l’organizzazione della terza edizione del “Premio Berti”, indetto dalla Sezione Regionale Ligure della Società Italiana di Psichiatria, al fine di riconoscere e sostenere proprio i giovani psichiatri nella ricerca scientifica.

 

  • Sarà nostro compito, infine, persistere nella costruzione del sito internet della sezione regionale della Società Italiana di Psichiatria, ad oggi già attivo ma in corso di ulteriori miglioramenti affinché possa diventare uno strumento facilmente fruibile da parte di tutti, con aggiornamenti sulle principali news nazionali sia in ambito clinico-farmacologico che di riforme sanitarie nonché sugli eventi formativi più rilevanti.

 

 

A tutti i soci proponiamo come gruppo questo piano di lavoro per il prossimo triennio, augurandoci che possa essere di interesse e di utilità per tutti.

 

CANDIDATO PRESIDENTE

Elisa Zanelli

CANDIDATI CONSIGLIERI

Roberto Carrozzino

Alice Cervetti

Pietro Ciliberti

Elena Laura Fiscella

Simona Gotelli

Camilla Maberino

Daniela Malagamba

Paolo Montini

Werner Natta

Gianfranco Nuvoli

Elisabetta Olivieri

Sara Pacella

Giovanni Sciolè

Gianluca Serafini

Marco Vaggi

Stefano Venuti